Tutti i dettagli sul sito ufficiale della London Stereoscopic Company.
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Per il giovane Brian May, il fascino delle immagini 3-D incluse in omaggio nei pacchetti di Weetabix è stato l’inizio della passione di una vita per le immagini ‘stereoscopiche’. Ben presto May cominciò a prendere foto sequenziali con la sua economicissima macchina fotografica Woolworth, realizzando coppie di immagini che si trasformavano in scene 3-D semplicemente ‘rilassando gli occhi e lasciando le immagini scivolare l’una verso l’altra’. Più avanti, May cominciò a frequentare regolarmente negozi di antiquariato e vendite all’asta, in cerca di foto stereoscopiche e dei ‘visori’ che gli avrebbero permesso di ammirarle in tutto il loro splendore. Fu così che May scoprì l’opera di Thomas Richard Williams (1824-1871), che, intorno al 1850, aveva creato una serie di 59 cartoline stereoscopiche a raffigurare la vita quotidiana di un piccolo villaggio inglese, Scenes in Our Village.
In A VILLAGE LOST AND FOUND (Un Villaggio Perduto E Ritrovato), punto d’arrivo di più di 30 anni di ricerca, May e la sua co-autrice, la storica della fotografia Elena Vidal, presentano uno studio esaustivo di Scenes in Our Village. Il villaggio, la cui identità rimase dimenticata per 150 anni, è stato riscoperto solo di recente da May, nel 2003, ancora abitato, nell’Oxfordshire. La serie completa di immagini è qui raccolta per la prima volta a memoria d’uomo, e accompagnata da un’estesa documentazione a corredo, comprese molte foto dei corrispondenti scorci del villaggio come appaiono oggi.
Il visore stereoscopico OWL
Il lavoro di ricerca è sorprendentemente approfondito, eppure il libro rimane una lettura scorrevolissima, e le immagini balzano in spettacolare tridimensionalità se osservate attraverso il nuovo visore stereoscopico a fuoco regolabile, battezzato OWL, che May stesso ha progettato e prodotto per riportare in vita le stereo, e che si appiattisce per alloggiare comodamente nella custodia rigida del libro.
"'A Village Lost and Found' è un contributo significativo alla
nostra comprensione della storia della fotografia, e del periodo vittoriano in generale.
Questi studi tridimensionali della vita rurale sono talmente evocativi che sembra
quasi di cogliere il profumo del fieno appena falciato, e sentire il calore dello
stesso sole che illuminava queste scene 150 anni fa. Per citare uno slogan della
London Stereoscopic Company del 1850: 'Ogni casa dovrebbe averne uno!'"
Roger Taylor, Professore di Storia della Fotografia,
De Montfort University, Leicester.
Il
libro offre scorci eccezionali sulla vita quotidiana di un villaggio dell’epoca:
una donna all’arcolaio, il fabbro fuori della sua fucina,
tre uomini alla mola ad affilare un attrezzo agricolo, gli abitanti
nei campi, impegnati nelle fatiche del raccolto, ma anche nel piacere
di una bella chiacchierata durante le pause.
Per ciascuna veduta, è riprodotta anche la breve strofa che in origine l’accompagnava, e che arricchiva l’immagine rivelando i pensieri dei personaggi, o trasformandola in un commento sulla Vita, la Natura, o la Sfera spirituale. Inoltre, May e Vidal hanno documentato e annotato tutte le vedute, rivelando un ulteriore strato di significati, esplorando la storia dei personaggi reali che in esse appaiono, la storia del villaggio, e i legami che ancora sopravvivono con la realtà odierna. Il risultato è un insieme di fotografie dalla forte atmosfera e dal profondo impatto emotivo.
"A Village Lost and Found" offre uno straordinario scorcio della società inglese nel mezzo del periodo vittoriano, illustra le tecniche fotografiche dell’epoca, ed esplora la vita dell’enigmatico T. R. Williams, che di tanto in tanto, come Hitchcock, fa una fuggevole apparizione nelle proprie fotografie.
"Questo è un libro fotografico: una raccolta annotata di immagini che raccontano una storia straordinaria – una storia che mi ha affascinato per più di metà della mia vita." - Brian May
Note biografiche:
Thomas Richard Williams (1824-1871) cominciò la propria carriera fotografica intorno al 1840, come apprendista nello studio del rinomato fotografo e inventore Antoine Claudet, dove si segnalò nell’arte di colorare le immagini fotografiche. Poco dopo la Grande Esposizione, aprì il suo primo studio fotografico a Londra, nella zona di Lambeth, specializzandosi in ritratti stereoscopici a dagherrotipo. Cominciò anche a realizzare stereo di nature morte e composizioni artistiche, e nel 1856 pubblicò, presso la London Stereoscopic Company, la First Series, che comprendeva immagini del varo della HMS Marlborough nel 1855 - un precursore del reportage fotografico moderno. La sua seconda serie pubblicata dalla LSC fu la Crystal Palace, con immagini dell’inaugurazione del Crystal Palace a Sydenham nel 1854.
La sua terza serie fu Scenes in Our Village, probabilmente il lavoro che meglio rappresenta la sua identità, e completamente originale come concetto. I ritratti stereoscopici di T.R. Williams divennero talmente popolari che la sua fama raggiunse perfino la Casa Reale, e il 21 Novembre 1856 gli fu assegnato l’incarico di realizzare la fotografia ufficiale del sedicesimo compleanno della Principessa Vittoria. Negli anni successivi, realizzò altri ritratti dei Reali, fra cui uno per le nozze della Principessa Vittoria.
Verso la fine degli anni 1850, la moda stereoscopica si era ormai
estesa a proporzioni smodate. Nuove serie venivano fotografate, stampate e
pubblicate a un ritmo allarmante, spesso a scapito della qualità.
Fedele ai propri principi e disilluso dalla piega degli eventi, Williams
decise di smettere di produrre cartoline stereoscopiche, per lui ormai
volgarizzate dalle imitazioni. Continuò comunque a realizzare ambitissimi
ritratti stereoscopici per una clientela selezionata, ma si dedicò anche
alla realizzazione di ‘cartes de visite’ e ritratti a tutta lastra
in primo piano e mezzo busto, che gli valsero premi in varie mostre fotografiche.
La sua opera fa sì che Williams sia oggi largamente riconosciuto
come una figura cardine nella storia della fotografia stereoscopica.
Tutti i dettagli sul sito ufficiale della London Stereoscopic Company.